Noi PCOS

PCOS e disturbi respiratori: una survey racconta l’esperienza delle donne

survey disturbi respiratori e PCOS

Cosa hanno voluto capire i ricercatori

Lo studio nasce da una domanda semplice ma fondamentale: le donne con PCOS soffrono più frequentemente di disturbi respiratori cronici, come l’asma?

Per rispondere, il gruppo di ricerca EGOI-PCOS ha coinvolto oltre 350 donne con diagnosi di PCOS, chiedendo loro di raccontare la propria esperienza attraverso un questionario mirato.

Non si tratta quindi di un esperimento clinico, ma di una fotografia reale della vita delle donne con PCOS, dei loro sintomi e del momento in cui questi sono comparsi.

I risultati che fanno riflettere

Quello che emerge è un dato che non può essere ignorato:

  • un terzo delle pazienti (27,4%) riferisce una diagnosi o sintomatologia riconducibile a malattie respiratorie croniche;
  • tra queste, l’asma è la più frequente, con il 61,5% dei casi.

Eppure, ciò che colpisce davvero è un altro aspetto. In oltre la metà delle partecipanti, infatti, i sintomi respiratori sono comparsi nello stesso periodo dei primi segnali della PCOS. Ancora più spesso, tutto è iniziato molto presto, già durante l’adolescenza.

Questo significa che, per molte donne, difficoltà respiratorie e PCOS hanno camminato insieme fin dall’inizio, anche se nessuno ha mai messo in relazione le due cose.

È solo una coincidenza? Probabilmente no

Lo studio non entra nel merito delle cause, ma i risultati si inseriscono in un contesto scientifico già noto. La PCOS è associata a uno stato di infiammazione cronica di basso grado, a squilibri ormonali e, in molti casi, a problemi metabolici come sovrappeso e insulino-resistenza. Tutti fattori che possono influenzare anche le vie aeree e la risposta infiammatoria dei polmoni.

In altre parole, il corpo non funziona a compartimenti separati. Quello che succede a livello ormonale e metabolico può avere effetti anche su organi che, a prima vista, sembrano lontani dalle ovaie.

Cosa significa tutto questo per le donne PCOS

Il messaggio più importante che arriva da questo studio è uno: la PCOS va osservata nella sua interezza.

Se una donna con PCOS soffre di fiato corto, tosse persistente, respiro sibilante o ha ricevuto una diagnosi di asma, questi aspetti non dovrebbero essere considerati “problemi a parte”.

Parlarne con il proprio medico, collegare i sintomi, costruire un percorso di cura davvero multidisciplinare è fondamentale per prendersi cura della propria salute in modo più consapevole e completo.

Uno sguardo avanti

Questo studio rappresenta solo un primo passo, ma apre una strada importante. Serviranno altre ricerche per capire meglio quali donne con PCOS siano più a rischio, quali meccanismi siano coinvolti e come migliorare prevenzione e presa in carico.

Nel frattempo, però, una cosa è chiara: ascoltare il proprio corpo è un atto di cura. Anche quando segni e sintomi non rientrano in quelli “classici” della PCOS.

Conclusioni

La PCOS non riguarda solo il ciclo o la fertilità, ma un disturbo complesso e di interesse multidisciplinare.

Per questo motivo, dare spazio a questi nuovi dati significa anche rendere visibile ciò che per troppo tempo è stato ignorato.

Fonti

M. M. Oliva et al., EGOI-PCOS survey on the prevalence of respiratory disorders associated with polycystic ovary syndrome

3.9/5 - (16 votes)
Exit mobile version