La community sulla sindrome dell'ovaio policistico
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I sintomi più diffusi della PCOS

Nota anche come PCOS, dall’acronimo inglese Polycystic Ovary Syndrome, la sindrome dell’ovaio policistico comporta diversi disturbi nelle donne interessate, come amenorrea (assenza di ciclo mestruale), irsutismo (peluria diffusa in sedi atipiche), ma anche aumento di peso (dovuto alla resistenza insulinica) e depressione. I sintomi della PCOS possono variare da donna a donna e non è detto che debbano manifestarsi tutti contemporaneamente [1].

Se non adeguatamente trattata, la PCOS può portare a complicazioni più gravi, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e infertilità.

Nella maggior parte dei casi le donne affette da PCOS non sanno che questa sindrome ha origine da una disfunzione di tipo metabolico e ormonale che porta a complicazioni di carattere ginecologico, come appunto ciclo mestruale assente o irregolare, mancanza di ovulazione e infertilità.

Proprio per la sua complessità sia nella diagnosi che nel trattamento, potremmo dire che la sindrome dell’ovaio policistico è una condizione d natura multidisciplinare e polispecialistica che richiede quindi l’intervento non soltanto del ginecologo, ma anche dell’endocrinologo e del nutrizionista.

Pillola anticoncezionale e PCOS

Il ginecologo resta ancora il primo punto di riferimento per le donne a cui viene diagnosticata la PCOS, e la pillola anticoncezionale viene spesso prescritta come risposta terapeutica.

Vediamone quindi i pro e i contro nel dettaglio.

PRO

  • La pillola contraccettiva, e in particolar modo quella di tipo estro-progestinica (EP), può rappresentare un valido aiuto per alleviare i sintomi della sindrome, soprattutto acne, irsutismo, alopecia e seborrea, che sono spesso causa di disagio psicologico [1].
  • Gli estro-progestinici infatti aiutano a ridurre la produzione di ormoni maschili, gli androgeni liberi, che sono la principale causa di quei sintomi antiestetici caratteristici della PCOS [2].
  • L’assunzione della pillola contraccettiva e degli EP ha anche un altro vantaggio importante: protegge l’endometrio dall’ispessimento della mucosa a seguito dell’anovulazione.

CONTRO

  • Il principale “contro” della pillola anticoncezionale nell’ambito della PCOS è che questa non costituisce una cura vera e propria, ma una terapia sintomatica, che non agisce sulle cause della patologia [3].
  • Inoltre, la pillola non risponde alle esigenze di tutte quelle donne che desiderano una gravidanza o che non possono assumere la pillola contraccettiva.

Conclusioni

Trattare la PCOS non è semplice, ma nemmeno impossibile. Tutte le donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico possono trarre beneficio da una perdita di peso, raggiungibile combianando un’alimentazione specifica e attività fisica praticata regolarmente [4]. Ricordiamo infatti che nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico, la prima strategia terapeutica è una dieta a basso indice glicemico, e uno stile di vita sano da seguire sotto il controllo di medici e personale qualificato.

Fonti

[1] Medical News Today, What are the best birth control pills for PCOS
[2] Anderson Sanches de Melo et al, Hormonal contraception in women with polycystic ovary syndrome: choices, challenges, and noncontraceptive benefits
[3] Michael L Traub, Assessing and treating insulin resistance in women with polycystic ovarian syndrome
[4] Borghouts LB, Exercise and insulin sensitivity: a review

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