La community sulla sindrome dell'ovaio policistico
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Ovulazione, che cos’è?

Per comprendere realmente il ruolo centrale di questi ormoni, dovremmo ricordare innanzitutto che le donne con PCOS presentano anomalie nell’ovulazione.

Innanzitutto, l’ovulazione rappresenta il rilascio di un ovocita maturo dall’ovaio nella tuba, in attesa di essere fecondato. Il normale svolgersi dell’ovulazione è strettamente dipendente dall’assetto ormonale della donna: questo vuol dire, semplicemente, che una variazione ormonale può ostacolare il verificarsi di una regolare ovulazione, causando le più svariate irregolarità mestruali e, chiaramente, infertilità.

Il ruolo dell’LH e dell’FSH

Quindi, tra i numerosi ormoni coinvolti, sono fondamentali l’LH (ormone luteinizzante) e l’FSH (ormone follicolostimolante).

Con queste premesse, è più semplice comprendere come un’alterazione del rapporto tra queste componenti possa associarsi ad un difetto nell’ovulazione!

Normalmente, LH ed FSH vengono rilasciati dall’ipofisi (la principale ghiandola endocrina, localizzata alla base dell’encefalo) in maniera non costante, ma pulsatile. La pulsatilità è l’elemento fondamentale per consentire il ripetersi, ogni 28 giorni circa, delle diverse fasi del ciclo riproduttivo femminile. Infatti, l’aumento dei livelli ematici dell’ormone funziona da “segnale” per il cervello, indicando a quest’ultimo in quale fase del ciclo ovarico si trova la donna. Questo meccanismo è denominato feedback negativo.

LH e FSH, le cause di un equilibrio “alterato”

La maggior parte delle donne con PCOS mostrano alle analisi ematiche un rapporto LH/FSH anormale proprio perché hanno perso questa fisiologica “pulsatilità” dell’LH – ovvero, questo ormone non viene più rilasciato regolarmente e i livelli basali risultano costantemente aumentati.

Quindi, il cervello non riesce più a inviare i “segnali” volti a garantire la progressione dell’ovulazione; dato che i livelli di LH sono sempre gli stessi, non riesce a riconoscere la fase del ciclo e l’ovulazione non si verifica.

Inoltre, è emersa più volte l’ipotesi che l’ipersecrezione di LH potrebbe ostacolare la corretta crescita e differenziazione dei follicoli ovarici. [3]

Le cause della perdita di pulsatilità non sono ancora definite con certezza. Ad esempio, inizialmente si è ipotizzato un importante ruolo dell’indice di massa corporea ma, in seguito all’incremento del numero di casi di PCOS in donne normopeso, sono stati condotti alcuni studi che hanno smentito questa correlazione.

Sicuramente, un fattore possibile determinante l’ipersecrezione di LH è la produzione di un eccesso di estrogeni ovarici nelle donne con PCOS, causando un meccanismo di feedback anomalo. [4]

Valori alterati LH/FSH, cosa fare?

Ma passiamo a un concetto più pratico: quali valori del rapporto LH/FSH sono da considerarsi anomali?
Nelle donne sane, il rapporto LH/FSH presenta valori compresi tra 1 e 2. Nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico, questo rapporto si inverte e raggiunge valori compresi tra 2 e 3.

“Le mie analisi del sangue hanno riscontrato un aumento del rapporto LH/FSH. Cosa devo fare adesso?”
Davanti ad un rapporto LH/FSH anomalo, il primo passo da compiere è informare il ginecologo di fiducia. Quest’ultimo conosce la storia clinica delle proprie pazienti e si impegnerà ad ottenere un quadro clinico quanto più completo per stabilire un adeguato e personale trattamento.

Ricordiamo che, per le donne con sindrome dell’ovaio policistico (ma anche per tutte le altre!) è fondamentale mantenere uno stile di vita esemplare, che preveda una corretta alimentazione e regolare esercizio fisico.

Fonti

[1] Malini, N. A. & Roy George, K. Evaluation of different ranges of LH:FSH ratios in polycystic ovarian syndrome (PCOS) – Clinical based case control study. Gen. Comp. Endocrinol. 260, 51–57 (2018)

[2] Le M. T. et al., Exploration of the role of anti-Mullerian hormone and LH/FSH ratio in diagnosis of polycystic ovary syndrome. Clin. Endocrinol. (Oxf.) 90, 579–585 (2019).

[3] Chahal, N. et al., Direct impact of gonadotropins on glucose uptake and storage in preovulatory granulosa cells: Implications in the pathogenesis of polycystic ovary syndrome. Metabolism 115, 154458 (2021).

[4] Saadia, Z., Follicle Stimulating Hormone (LH: FSH) Ratio in Polycystic Ovary Syndrome (PCOS) – Obese vs. Non- Obese Women. Med. Arch. 74, 289–293 (2020).

 

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