Obiettivo dello studio
Gli autori hanno analizzato dati provenienti da cartelle cliniche elettroniche per:
- valutare quanto frequentemente il dolore fosse registrato nelle donne con PCOS/PMOS;
- identificare le condizioni cliniche maggiormente associate al dolore;
- confrontare la presenza di dolore nelle donne trattate e non trattate con i farmaci più comunemente utilizzati nella PCOS/PMOS.
Si tratta quindi di uno studio retrospettivo osservazionale: può mostrare associazioni, ma non dimostrare che la PCOS/PMOS causi direttamente la dismenorrea. Nella popolazione analizzata, circa il 19% delle donne con PCOS/PMOS presentava una diagnosi o una segnalazione clinica di dolore. Le manifestazioni considerate comprendevano dolore addominale, dolore pelvico e dismenorrea.
Questo dato non corrisponde necessariamente alla prevalenza reale: il dolore può non essere riportato dalla donna, non essere registrato nella cartella clinica oppure essere codificato sotto altre diagnosi. Il 19% potrebbe pertanto rappresentare una sottostima.
La nuova intuizione
La dismenorrea nella PCOS/PMOS non dovrebbe essere interpretata esclusivamente come la conseguenza di una patologia ginecologica concomitante. Potrebbe derivare dall’interazione tra:
- alterazioni del ciclo e del sanguinamento;
- disfunzione ormonale;
- infiammazione cronica di basso grado;
- insulino-resistenza e adiposità;
- sensibilizzazione periferica e centrale del dolore;
- comorbidità come endometriosi, fibromialgia o disturbi gastrointestinali.
1. Irregolarità ovulatoria e sanguinamento uterino
Nella PCOS/PMOS, lunghi intervalli anovulatori possono determinare un’esposizione endometriale prolungata agli estrogeni non adeguatamente controbilanciati dal progesterone. Quando si verifica il sanguinamento, questo può essere più abbondante o prolungato e associarsi a contrazioni uterine e crampi più intensi. Le fonti cliniche più recenti riconoscono che nella PCOS/PMOS possono verificarsi mestruazioni non soltanto irregolari, ma anche abbondanti, prolungate e dolorose. [2]
2. Infiammazione cronica di basso grado
La PCOS/PMOS è frequentemente associata a un aumento di mediatori infiammatori sistemici. L’infiammazione potrebbe abbassare la soglia di attivazione delle vie nocicettive e amplificare la risposta agli stimoli uterini durante la mestruazione. In questa prospettiva, la dismenorrea non rappresenterebbe soltanto un fenomeno “meccanico” legato alle contrazioni uterine, ma l’espressione di un terreno metabolico-infiammatorio capace di modulare la percezione del dolore. [2]
3. Insulino-resistenza e obesità
Insulino-resistenza e adiposità viscerale possono sostenere la produzione di mediatori pro-infiammatori e alterare la modulazione neurologica del dolore. L’obesità non deve tuttavia essere considerata l’unica spiegazione, perché dolore e dismenorrea possono essere presenti anche nelle donne con PCOS/PMOS normopeso. La relazione sembra quindi essere bidirezionale: le alterazioni metaboliche possono favorire l’infiammazione e la sensibilizzazione dolorosa, mentre il dolore cronico può ridurre attività fisica, qualità del sonno e benessere psicologico, aggravando la gestione metabolica della sindrome. [2]
4. Alterazione dei sistemi di modulazione del dolore
Le variazioni di estrogeni, progesterone e androgeni possono influire sui sistemi nervosi coinvolti nella percezione e nell’inibizione del dolore. Anche il sistema endocannabinoide e quello oppioide endogeno sono stati proposti come possibili mediatori. Nella PCOS/PMOS, quindi, uno stimolo uterino comune potrebbe essere percepito in maniera più intensa in presenza di una maggiore sensibilizzazione periferica o centrale.
La dismenorrea è causata dalla PCOS/PMOS?
L’articolo non permette di rispondere definitivamente. La relazione può essere spiegata da almeno tre scenari:
- la PCOS/PMOS contribuisce direttamente al dolore, attraverso alterazioni metaboliche, infiammatorie, ormonali ed endometriali; [1]
- la PCOS/PMOS e la dismenorrea condividono fattori predisponenti, senza che una causi necessariamente l’altra; [2]
- il dolore può anche derivare da una patologia concomitante, come endometriosi, adenomiosi, fibromi o sindrome dell’intestino irritabile. [2]
Fonti
[1] Cherlin T. et al., Understanding Pain in Polycystic Ovary Syndrome: Health Risks and Treatment Effectiveness.
[2] Khodavirdilou L. et al., Pain in polycystic ovary syndrome: a comprehensive bedside to bench perspective on an underrecognized symptom.



