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Preeclampsia, di cosa si tratta

La preeclampsia, anche conosciuta con il termine “gestosi”, è una complicazione della gravidanza potenzialmente pericolosa sia per la donna che per il nascituro.
In Europa la preeclampsia si manifesta in circa il 5% delle gravidanze. Si stima tuttavia che questo numero sia destinato a crescere, considerando l’aumento dell’età delle donne che decidono di avere un figlio, ma anche della sempre maggiore prevalenza di malattie come obesità e diabete. [1]

Come si manifesta la preeclampsia

Questa patologia si manifesta generalmente dopo la 20esima settimana di gestazione per poi risolversi nella maggior parte dei casi in modo spontaneo entro quattro giorni dal parto o al massimo entro sei settimane.

Se non trattata e diagnosticata precocemente, la preeclampsia può provocare il distacco di placenta e/o il parto pretermine, aumentando così il rischio di problemi per il bambino nel post-parto. [2]

I segni iniziali della preeclampsia includono:
pressione alta (ipertensione arteriosa)
presenza di proteine nelle urine (proteinuria)

In alcuni casi, possono comparire anche altri sintomi come dolore addominale, forte mal di testa, nausea e vomito, alterazioni della vista, tremori alle mani e aumento di peso improvviso.

Invece, per quanto riguarda il feto, il segno principale della preeclampsia è il suo ritardo della crescita dovuto al malfunzionamento della placenta. [1]

Quali sono le cause?

Le cause dell’insorgenza della preeclampsia non sono ancora state identificate con certezza.

Tuttavia, si ritiene che alla base di questa patologia ci siano alcune alterazioni nello sviluppo della placenta e dei vasi sanguigni che la irrorano. Tali alterazioni andrebbero così a danneggiare lo scambio materno-fetale e a rallentare la crescita del feto. [2]

I fattori che sembrano concorrere ad aumentare il rischio di gestosi sono diversi e includono [2]:

• predisposizione familiare
ipertensione cronica, diabete o malattie renali preesistenti prima della gravidanza
obesità
sindrome da anticorpi antifosfolipidi
• preeclampsia in una precedente gravidanza
• età materna oltre i 40 anni
gravidanza gemellare

La PCOS è un fattore di rischio?

Recentemente alcuni studi si sono concentrati sulla prevalenza di preeclampsia nelle donne con PCOS per cercare di comprendere se la sindrome costituisca o meno un fattore di rischio in più per le donne.

Nel 2016, nello studio di Aled Rees, è emerso proprio come nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico fossero più alte le probabilità di sviluppare alcune patologie, tra cui diabete gestazionale (>41%), preeclampsia (>32%) e parto prematuro (>25%). [3]

Nel 2020 poi, alcuni ricercatori della McGill University hanno identificato la PCOS come un fattore di rischio per l’ipertensione. Nella ricerca sono stati presi in considerazione i dati di oltre nove milioni di gravidanze. I risultati emersi hanno dimostrato una correlazione tra le donne in gravidanza con PCOS e la prevalenza di ipertensione in gravidanza. [4]

Screening e prevenzione

Sul territorio nazionale sono ormai attivi tantissimi percorsi per identificare precocemente i fattori di di rischio di preeclampsia con l’obiettivo di:

• identificare precocemente le donne a rischio di sviluppare la patologia
• proporre un’eventuale terapia profilattica
• programmare un attento monitoraggio della salute della donna e del feto

Dal momento che la PCOS potrebbe costituire un fattore di rischio è importante affidarsi al ginecologo ed eseguire gli esami prescritti e sottoporsi a visite e controlli ecografici con regolarità per preservare la salute della gravidanza.

Fonti

[1] ISS: Preeclampsia o gestosi
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/preeclampsia-o-gestosi
[2] Manuale MSD: Preeclampsia ed eclampsia
https://www.msdmanuals.com/it/casa/problemi-di-salute-delle-donne/complicanze-della-gravidanza/preeclampsia-ed-eclampsia
[3] Quotidiano Sanità: Ovaio policistico. Gravidanza a rischio elevato di complicanze
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=38125
[4] G.Mills et al. Polycystic ovary syndrome as an independent risk factor for gestational diabetes and hypertensive disorders of pregnancy: a population-based study on 9.1 million pregnancies
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32535629/

 

 

 

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