PCOS e salute mentale: un legame reale
Le donne con PCOS hanno una probabilità più alta di soffrire di ansia e depressione rispetto a chi non ha questa diagnosi.
Questo non dipende dal carattere o dalla capacità di “reggere lo stress”, ma da una combinazione di fattori: cambiamenti ormonali, sintomi fisici visibili, incertezza sul futuro e pressione sociale.
Molte donne riferiscono di sentirsi:
- costantemente in allerta,
- stanche anche senza una causa apparente,
- preoccupate per il proprio corpo o per la fertilità.
Ansia: vivere nell’incertezza
L’ansia è uno dei problemi più frequenti nelle donne con PCOS. Può nascere dalla paura che il corpo non funzioni come dovrebbe, dall’imprevedibilità del ciclo mestruale o dal timore di non riuscire ad avere figli.
Spesso l’ansia si manifesta come una tensione continua, che rende difficile rilassarsi, dormire bene o concentrarsi. In alcuni casi, porta a controllare costantemente il proprio corpo e i sintomi, aumentando ancora di più lo stress.
Depressione: una fatica che va oltre il fisico
La depressione legata alla PCOS può comparire lentamente. All’inizio può sembrare solo stanchezza o perdita di motivazione, ma col tempo può trasformarsi in tristezza profonda, senso di vuoto e distacco da sè stesse.
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Alcune donne raccontano che la depressione “mette in ombra tutto il resto”, rendendo più difficile affrontare il lavoro, le relazioni e la cura personale. È importante sapere che questa esperienza è comune e riconosciuta anche dalla scienza.
Il rapporto con il cibo e con il corpo
La PCOS può rendere il rapporto con il corpo e con il cibo particolarmente complicato. L’aumento di peso, spesso difficile da controllare, e l’insoddisfazione per il proprio aspetto possono portare a frustrazione e sensi di colpa.
In questo contesto, il cibo può diventare una risposta emotiva allo stress o alla tristezza, creando un circolo difficile da interrompere. Non si tratta di mancanza di volontà, ma di un equilibrio complesso tra corpo, emozioni e mente.
Le relazioni e la vita sociale
La PCOS può influenzare anche le relazioni intime e sociali. Le difficoltà legate all’immagine corporea, all’umore e alla fertilità possono riflettersi sulla vita di coppia e sulla sessualità.
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Molte donne riferiscono di sentirsi isolate o poco comprese, soprattutto quando il loro vissuto viene minimizzato o ridotto a “un problema di peso”.
Perché serve un approccio più completo
Per molto tempo la PCOS è stata trattata quasi esclusivamente come un problema fisico. Oggi è chiaro che la salute mentale deve far parte della cura.
Le linee guida più recenti raccomandano di:
- prestare attenzione ai segnali di ansia e depressione,
- offrire supporto psicologico quando necessario,
- considerare la persona nella sua interezza, non solo i sintomi.
Prendersi cura della mente può aiutare anche a seguire meglio le terapie e a migliorare la qualità della vita.
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Un messaggio importante
Se vivi con la PCOS e ti riconosci in queste parole, sappi che quello che provi è reale e condiviso da molte altre donne.
La PCOS non è solo una diagnosi medica, ma un’esperienza che coinvolge corpo, emozioni e relazioni.
Chiedere aiuto, parlare di ciò che si prova e sentirsi ascoltate non è un segno di debolezza, ma un passo fondamentale verso il benessere.
Fonti
[1] Khan, F. et al., The current landscape of mental health challenges in women with PCOS: a narrative review.



